Introduzione.
Nel linguaggio comune, accettare e accogliere
vengono spesso usati come sinonimi. In psicoanalisi, però, questi due movimenti
interiori descrivono processi profondamente diversi, che riguardano il modo in
cui il soggetto entra in rapporto con la propria esperienza emotiva e con
quella dell’altro.
Il passaggio dall’accettazione all’accoglienza
rappresenta una trasformazione qualitativa del funzionamento psichico: non più
semplice tolleranza del reale, ma capacità di farne spazio dentro di sé, di
integrarlo e di prendersene cura. Approfondiamo ora nel seguito le
differenze fondamentali tra i due concetti.